Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Tuscania
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwhgTuscania (mwhwToscanella fino al 1911cite-ref-4[4]) è un mwjacomune italiano di mwjq8 080 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkgprovincia di Viterbo, nel mwkwLazio.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Teatri
Cinema
Strade
Sport
Calcio
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Geografia fisica

Territorio

Tuscania, come molti dei comuni limitrofi e come tipico di questa zona del Viterbese, sorge su alcuni (in questo caso, sette) promontori di roccia mwmatufacea posti tra il mwmqfiume Marta e il mwmgFosso Capecchiocite-ref-5[5] che dominano, permettendone il controllo, la valle del Marta, che rappresenta un'importante via di comunicazione e mwnwtransumanza che univa, fin dalla mwoapreistoria, il mwoqlago di Bolsena con il mwogmar Tirreno, nei pressi dell'attuale mwowTarquinia.

Lungo la parte occidentale del territorio comunale, verso mwpqArlena di Castro, si estende un'ampia superficie boschiva, con altimetrie che non superano i 300 m.s.l.m, individuato dai toponimi del mwpgPianaccio, mwpwPoggio della Madonna, mwqaPian delle Rusciare e mwqqPoggio Porciaro.cite-ref-6[6]

Clima

mwsaClassificazione climatica: zona D, 1654 GR/G

Origini del nome

Non conosciamo il nome pre-romano. In latino era mwswTuscana con derivazione da mwtatuscum più il suffisso prediale latino mwtq-anus che indica possesso, con il significato di territorio o città dei Tusci, il nome con il quale i Romani chiamavano gli mwtgEtruschi.

Storia

Le origini leggendarie

Due le mwugleggende mwuwmitologiche sull'origine della città: la prima, riportata dallo storico romano mwvaTito Annio Lusco, vorrebbe Tuscania fondata dal figlio di mwvqEnea, mwvgAscanio, sul luogo del ritrovamento di dodici cuccioli di mwvwcane (da cui il nome mwwalatino mwwqTus-cana) mentre una seconda indica come fondatore mwwgTusco, figlio di mwwwErcole e di Araxe.

Dalla preistoria al periodo etrusco

Oltre ad alcune tracce risalenti già al mwxwpaleolitico, i rinvenimenti presso le mwyanecropoli mwyqetrusche delle mwygScalette e del mwywPantacciano fanno datare i primi importanti insediamenti in questa zona tra l'mwzaetà del rame e quella del mwzqbronzo antico (cioè tra il mwzgterzo e la prima metà del mwzwsecondo millennio a.C.).

La prima importante fase di espansione degli insediamenti della zona, legata allo sviluppo della mwaqciviltà etrusca e rientrante nella tendenza nella regione al sorgere in tale periodo di piccole mwagcittà-Stato, ebbe inizio a partire dall'mwawVIII secolo a.C. con l'urbanizzazione dell'mwbaacropoli posta sul colle di San Pietro (attualmente all'esterno della cinta muraria cittadina).

In questo periodo non è possibile parlare di un unico centro abitato ma (come anche indicato dal rinvenimento sul territorio di dodici distinte mwbgnecropoli rupestri), più probabilmente, di un insieme di piccoli villaggi a vocazione prevalentemente mwbwagricola che avevano come punto di riferimento economico, amministrativo e religioso proprio il colle San Pietro che divenne, in breve, uno dei più importanti centri politici e religiosi della mwcaTuscia.

Nei secoli successivi la posizione geografica della città, posta a metà strada tra il mwcgmar Tirreno, il mwcwlago di Bolsena e l'mwdaEtruria interna, come anche il controllo della valle del Marta, favorirono lo sviluppo ed il prosperare della Tuscania etrusca (con il nome, all'epoca, di mwdqTusena) trasformandola da insieme di insediamenti prevalentemente agricoli a città commerciale, fino a diventare una delle più importanti città della mwdglucumonia di mwdwTarquinia e centro della rete viaria di collegamento tra la costa e l'entroterra.

A partire dal mweqIV secolo a.C., in seguito alla sconfitta ad opera dei mwegGreci delle città etrusche della costa, assunse importanza anche il commercio marittimo, esercitato da Tuscania per mezzo del mwewporto di mwfaRegas (nei pressi dell'attuale mwfqMontalto di Castro).

La dominazione romana

Non vi sono testimonianze storiche della partecipazione di Tuscania alle battaglie che, intorno al mwga280 a.C., portarono alla sottomissione delle città etrusche dell'Alto Lazio a mwgqRoma; il passaggio di Tuscania sotto la dominazione mwggromana avvenne dunque, con buona probabilità, in maniera pacifica; di tale dominazione Tuscania non risentì ma trasse, al contrario, vantaggio: venne potenziata l'agricoltura e vi fu il fiorire di botteghe mwgwartigiane per la produzione di mwhasarcofagi decorati prodotti sia in mwhqmwhgterracotta che in mwhwnenfro (una varietà di mwiatufo: l'mwiqignimbrite trachitica). La costruzione di mwigacquedotti, di mwiwterme e, in primo luogo quella, intorno al mwja225 a.C., di una delle più importanti direttrici di comunicazione dell'epoca, la mwjqvia Clodia, fecero di Tuscania uno dei più importanti centri della zona.

A seguito della cosiddetta mwjwguerra sociale (mwka90 a.C. - mwkq88 a.C.), Tuscania fu poi eletta mwkgmwkwmunicipium romano con il nome di mwlaTuscana ed assegnata alla tribù Stellatina.

In seguito, nel mwlwV secolo, divenne una delle prime sedi mwmavescovili in mwmqItalia rimanendo tale fino al mwmg1653.

Il Medioevo

A seguito del crollo dell'mwnqImpero romano d'Occidente, Tuscania fu travolta, al pari del resto dell'mwngItalia, da diverse mwnwinvasioni barbariche venendo successivamente occupata dagli mwoaEruli, dai mwoqGoti e dai mwogLongobardi i quali la conquistarono, guidati da mwowAlboino, nel mwpa569, l'anno successivo alla loro discesa in Italia (o, secondo altre fonti, nel mwpq574).

A tale dominazione pose fine, due secoli più tardi, la conquista del regno longobardo da parte dei mwpwFranchi di mwqaCarlo Magno, nel mwqq774. Pochi anni più tardi, nel mwqg781, con la donazione da parte di Carlo Magno al mwqwpapa Adriano I, la città entrò a far parte del mwrapatrimonio della Chiesa.

Dal mwrg967 al mwrw1066 fu soggetta alla famiglia degli Anguillara, dal mwsa1080 fu poi mwsqfeudo degli mwsgAldobrandeschi e, successivamente, dei mwswMarchesi di Toscana; nel mwta1081 venne assediata dalle truppe di mwtqEnrico IV, il quale era sceso in Italia a fine marzo a seguito della seconda mwtgscomunica inflittagli da mwtwpapa Gregorio VII (la prima delle quali legata al famoso episodio di mwuaMatilde di Canossa).

Dal periodo comunale ad oggi

Nel mwwaXII secolo divenne mwwqLibero Comune esercitando il proprio dominio su di un vasto territorio che comprendeva numerosi mwwgcastelli tra i quali quelli di Ancarano, mwwwAcquabona, mwxaCanino, Carcarella, mwxgCellere, mwxwMontalto di Castro, mwyaPiansano e mwyqTessennano. Nel mwygXIII secolo il possesso della città rimase al centro delle lotte di potere fra mwywl'impero ed il mwzapapato che portarono mwzqFederico II di Svevia a conquistarla entrando in città il 2 marzo del mwzg1240 e la città a dotarsi di ampie mwzwmura che la proteggessero da attacchi esterni.

Nel mw0q1222 il soggiorno di mw0gsan Francesco d'Assisi a Tuscania diede avvio ad un periodo di forte ripresa del sentimento religioso cittadino ed alla costruzione di numerosi mw0wmonasteri nel territorio circostante.

Le contese tra le famiglie di mw1qguelfi e ghibellini, l'occupazione subita e la crisi economica dovuta alla perdita di importanza della via Clodia diedero inizio ad un primo periodo di decadenza e di perdita di prestigio di Tuscania a favore della vicina mw1gViterbo la quale era stata anch'essa elevata al rango di sede vescovile da mw1wpapa Celestino III, nel mw2a1192.

Durante il governo del mw2glegato pontificio mw2wcardinale mw3aEgidio Albornoz (inviato da mw3qpapa Innocenzo VI, tra il mw3g1353 ed il mw3w1367, a ripristinare il controllo pontificio sui territori della Chiesa nel corso della mw4acattività avignonese) la città visse un periodo di tranquillità relativa, anche se non duratura.

mw4gMartino V, eletto papa al termine del mw4wConcilio di Costanza (che aveva messo fine allo mw5aScisma d'Occidente), come riconoscimento della lealtà della città alla causa pontificia nominò Tuscania nel mw5q1421 mw5gcontea e ne diede l'investitura al mw5wcapitano di ventura mw6aAngelo Broglio da Lavello detto "il Tartaglia", colui il quale durante lo stesso Concilio di Costanza aveva assunto la carica di mw6qRettore del Patrimonio della Chiesa: questi stabilì in città la propria residenza costruendovi alcuni edifici (ancor oggi è possibile ammirare la mw6gTorre del Lavello) e realizzandovi un'ampia piazza d'armi.

Sul finire del secolo, nel mw7a1495, Tuscania fu saccheggiata dall'esercito mw7qfrancese di mw7gCarlo VIII. L'esercito francese, proveniente da mw7wFirenze e diretto al sud per occupare il mw8aRegno di Napoli quale erede di mw8qMaria d'Angiò, trovò la città in gran parte sguarnita di difese: il mw8gcardinale mw8wGiovanni Vitelleschi da Corneto inviato da mw9apapa Eugenio IV a sedare la lunga serie di lotte tra signorotti locali e le continue ribellioni della città (come quella del mw9q1491 che aveva portato i tuscaniesi ad impiccare sul mw9gcolle Rivellino il commissario pontificio Bernardone Della Posta per protestare contro le pesanti gabelle) nonché a restituire il possesso della stessa al mw9wpapato aveva infatti, solo poco tempo prima, fatto radere al suolo la maggior parte delle fortificazioni difensive che si trovavano sul territorio tuscaniese.

In seguito a tale avvenimento ebbe inizio per Tuscania un periodo di lento declino che, nei secoli successivi, tenne la città ai margini degli avvenimenti storici più importanti. Tuscania seguì, senza più registrare avvenimenti degni di rilievo, le sorti dello mw-qStato della Chiesa fino all'mw-gUnità d'Italia quando, il 12 settembre 1870, il generale mw-wNino Bixio entrò a Tuscania cacciando le guardie pontificie di mw-apapa Pio IX. Con l'annessione al mw-qRegno d'Italia, cominciò per Tuscania una progressiva ripresa sociale ed economica.

Il mwaqmterremoto del febbraio 1971 semidistrusse Tuscania, provocando 31 morti, la lesione ed il crollo di molte case ed edifici tra i quali le mwaqqchiese mwaquromaniche di mwaqySan Pietro e mwaqcSanta Maria Maggiore che furono successivamente restaurate.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati riconosciuti con decreto del capo del governo del 12 luglio 1929, trascritto nei registri della Consulta Araldica il 13 luglio dello stesso anno.cite-ref-dcg-7-0[7]

Stemma

«Di

porpora

, alla croce piena d'argento. Ornamenti esteriori da Città.

»

Lo stemma era in uso dal XIII secolo. Dal sec. XIV sotto lo scudo è presente talvolta la sigla S.P.Q.T. (mwaroSenatus PopulusQue Tuscaniae). La croce bianca indica l'appartenenza di Tuscania alla fazione guelfa.cite-ref-9[9]

Gonfalone

«Drappo rettangolare di stoffa color porpora, a coda di rondine, crociato di bianco. Il drappo attaccato per la parte più corta ad un'asta verticale, ricoperta di velluto porpora con bullette di ottone poste a spirale con puntale, e sormontata da una freccia dorata.

»

Oltre al gonfalone porpora sopra blasonato, riconosciuto nel 1929, la Città di Tuscania utilizza un drappo di bianco.cite-ref-11[11]

Bandiera

«Drappo biforcuto di porpora alla croce di bianco.»

Onorificenze

Titolo di Città

«Decreto del

Capo del Governo, Primo Ministro, Segretario di Stato

Benito Mussolini

»


25 maggio

1929

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• Chiesa mwat4romanica di mwat8San Pietro
• Chiesa mwaueromanica di mwauiSanta Maria Maggiore
• Chiesa di Santa Maria della Rosa, importante esempio di architettura romanico-gotica, costruita tra il XIII e XIV secolo, con una facciata abbellita da un portale centrale con colonnine tortili, e da un bel rosone.
• mwauuDuomo di Tuscania: Concattedrale di San Giacomo Maggiore, insigne Basilica di aspetto settecentesco con facciata cinquecentesca.
• Chiesa di Santa Maria del Riposo. All'interno sono tre pale d'altare di Giovanni Battista Volponi, detto lo Scalabrino, raffiguranti l'mwauomwausAdorazione dei Pastori, l'mwauwAdorazione dei Magi e la mwau0Deposizionecite-ref-13[13], insieme a una tela di mwaviGerolamo Siciolante da Sermoneta con la mwavmPresentazione di Maria Vergine al tempio, e la splendida tavoletta del mwavqPastura inserita nella grande pala dell’altare maggiore.
• Chiesa di San Marco
• Chiesa di San Silvestro
• Chiesa di San Francesco (Cappella Sparapane)
• Chiesa di San Giuseppe
• Chiesa di San Giovanni Decollato
• Chiesa dei Santi Martiri (San Lorenzo)
• Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
• Chiesa di Nostra Signora di Lourdes

Architetture civili

• Porta di San Marco o Montascide
• Torre di Lavello
• Palazzo Tozzi-Spagnoli, palazzo signorile con tipico mwawoprofferlo viterbese
• Palazzo Baronale
• Porta di Poggio Fiorentino
• Palazzo Donnini, detto anche Vescovado, residenza nobiliare e poi sede del vescovo della diocesi di Viterbo e Tuscania
• Palazzo Pocci
• Palazzo Consalvi-Brunacci
• Palazzo Giannotti
• mwaxyPalazzo Quaglia, già Tartaglia e poi Bruschi-Falgari
• Fontana delle sette cannelle detta anche del Butinale.
• Fontana di Poggio o San Giacomo, in piazza Bastianini o del Duomo
• Fontana di Montascide, in piazza Mazzini o San Marco
• Fontana del Belvedere o del Cardinale

Architetture militari

• Castello del Rivellino (Ruderi)

Siti archeologici

Nella campagna tuscanese sono disseminate numerose mwayqnecropoli risalenti all'mwayuetà etrusca. Nelle necropoli sono presenti principalmente sepolcri di tipo rupestre con banchine (mwayyVIII - mwaycVI secolo a.C.), o con sarcofagi per la deposizione dei corpi (mwaygV - mwaykII secolo a.C.).

Le necropoli sono per lo più distribuite lungo le valli dei corsi d'acqua. Così lungo la valle del mwaysmwaywfiume Marta si trovano le necropoli di mway0Ara del Tufo, mway4Guado Cinto, mway8Sasso Pinzuto, Sughereto, mwazaScalette, mwazeCasale Galeotti, San Giusto, San Potente e Solfatare; lungo il mwazitorrente Maschiolo troviamo, una di fronte all'altra, le necropoli di mwazmPeschiera e di mwazqPian di Mola; lungo il mwazurio Fecciaro, si trovano le più note necropoli di mwazyCarcarello e di mwazcMadonna dell'Olivo. Ma queste non esauriscono l'elenco delle numerose necropoli che si trovano nella campagna tutt'intorno a Tuscania, come, ad esempio, quelle della mwazgCastelluzza o di Montebello.cite-ref-14[14]

La necropoli più nota è quella della Madonna dell'Olivo, situata nelle vicinanze dello stadio comunale e dell'omonima chiesa campestre; il sito conserva:

• le Tombe Curunas (mwaaaIV - mwaaeII secolo a.C.), scoperte tra il mwaai1967 ed il mwaam1970, quando restituirono una notevole quantità di sarcofagi e di corredi funebri che sono conservati presso il mwaaqMuseo archeologico nazionale di Tuscania;
• la Tomba del mwaaySarcofago delle Amazzoni (seconda metà del mwaacIV secolo a.C.)
• la Grotta della Regina (mwaakIV - mwaaoII secolo a.C.), un vasto sepolcro sotterraneo tra i primi ritrovati a Tuscania.

Nelle vicinanze della Madonna dell'Olivo, sorge la necropoli dell'Ara del Tufo (mwaawVII - mwaa0VI secolo a.C.), con tombe a tumulo simili a quelle della mwaa4Necropoli della Banditaccia vicina a mwaa8Cerveteri; il sito è di notevole importanza per il ritrovamento di mwabaterrecotte architettoniche che dovevano comporre il rivestimento di un sacello per il culto funerario.

Altra necropoli nella zona della Madonna dell'Olivo è quella di Carcarello, dove è presente il monumentale sepolcro della famiglia etrusca dei Vipinana, che venne utilizzato dalla fine del mwabiIV secolo a.C. alla prima metà del mwabmII secolo a.C., nella tomba vennero ritrovati ventisette sarcofagi.cite-ref-treccani-15-0[15]

Aree naturali

• mwab8Riserva naturale di Tuscania di circa 2000 mwacaettari, istituita nel mwace1997 dalla regione mwaciLazio
• Parco Torre di Lavello
• Parco Umberto II
• Giardino pubblico (Viale Trieste)

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-16[16]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2022 la popolazione straniera era pari a 941, pari al 10,57% della popolazione.cite-ref-17[17]

Cultura

Istruzione

Biblioteche

• Biblioteca comunale

Scuole

• Asilo infantile Ipab Toscanella
• Scuola dell'infanzia "Maria Teresa Vignoli"
• Scuola elementare "Ildovaldo Ridolfi"
• Scuola media "mwad4Vincenzo Campanari"
• Liceo Scientifico "Galileo Galilei" (IISS "V.Cardarelli"-Tarquinia)

Musei

• Casa-museo "Pietro Moschini", casa-laboratorio che è stata trasformata in museo in cui sono esposte opere dello scultore contadino: totem, maschere, altorilievi con animali, bastoni lavorati e decine di personaggi ricavati dal legno e dalla pietra.

Teatri

• Teatro comunale "mwaekVeriano Luchetti" (Il Rivellino)
• Teatro Pocci

Cinema

Film girati a Tuscania

• mwafamwafeOtello (mwafiOthello) (1951), regia di mwafmOrson Welles
• mwafumwafyPia de' Tolomei (1958), regia di mwafcSergio Grieco
• mwafkmwafoIl Vangelo secondo Matteo (1964), regia di mwafsPier Paolo Pasolini
• mwaf0mwaf4L'armata Brancaleone (1966), regia di mwaf8Mario Monicelli
• mwagemwagiL'uomo che ride (1966), regia di mwagmSergio Corbucci
• mwagumwagyUccellacci e uccellini (1966), regia di mwagcPier Paolo Pasolini
• mwagkmwagoLa cintura di castità (1967), regia di mwagsPasquale Festa Campanile
• mwag0mwag4Romeo e Giulietta (1968), regia di mwag8Franco Zeffirelli
• mwahemwahiToh, è morta la nonna! (1969), regia di mwahmMario Monicelli
• mwahumwahyZenabel (1969), regia di mwahcRuggero Deodato
• mwahkmwahoBrancaleone alle crociate (1970), regia di mwahsMario Monicelli
• mwah0mwah4Vergine, e di nome Maria (1975), regia di mwah8Sergio Nasca
• mwaieLa cornacchia disse crai (1980), regia di Paolo Isaja
• mwaiumwaiyNostalghia (1983), regia di mwaicAndrej Tarkovskij
• mwaikmwaioFrancesco (1989), regia di mwaisLiliana Cavani
• mwai0mwai4La grande quercia (1997), regia di mwai8Paolo Bianchini
• mwajemwajiAntonio, guerriero di Dio (2006), regia di mwajmAntonello Belluco
• mwajumwajyIl giorno, la notte. Poi l'alba (2007), regia di mwajcPaolo Bianchini
• mwajkmwajoAspettando la Bardot (2018), regia di Marco Cervelli
• mwaj0mwaj4Chiara (2022), regia di mwaj8Susanna Nicchiarelli

Fiction girate a Tuscania

• mwakqmwakuI Borgia (2011-2014)
• mwakcmwakgLeonardo (2021), regia di mwakkFrank Spotnitz

Economia

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema mwakwUnità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).cite-ref-imprese-18-0[18]

| | 2015 | | | | | | 2014 | | 2013 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| | Numero imprese attive | % Provinciale Imprese attive | % Regionale Imprese attive | Numero addetti | % Provinciale Addetti | % Regionale Addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | Numero imprese attive | Numero addetti |
| Tuscania | 550 | 2,35% | 0,12% | 1.109 | 1,87% | 0,07% | 546 | 1.080 | 542 | 1.066 |
| Viterbo | 23.371 | | 5,13% | 59.399 | | 3,86% | 23.658 | 59.741 | 24.131 | 61.493 |
| Lazio | 455.591 | | | 1.539.359 | | | 457.686 | 1.510.459 | 464.094 | 1.525.471 |

Nel 2015 le 550 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano il 2,35% del totale provinciale (23.371 imprese attive), hanno occupato 1.109 addetti, l'1,87% del dato provinciale (59.399 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due persone (2,02).

Agricoltura

Nelle campagne del territorio comunale si coltiva, tra l'altro, la varietà di mwapmolivo da cui si ricava l'mwapqolio extra vergine di oliva mwapuCanino, che nel 1996 ha ricevuto la mwapyDOP.cite-ref-19[19]

Artigianato

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle mwap0artigianali, come l'arte della mwap4ceramica e della mwap8terracotta.cite-ref-aci-20-0[20]

Infrastrutture e trasporti

Strade

Tuscania è collegata tramite la mwaqcstrada provinciale 2 mwaqgTuscanese, al capoluogo di provincia mwaqkViterbo, tramite la strada provinciale 3 mwaqoTarquiniese a mwaqsTarquinia e tramite la strada provinciale 4 mwaqwDogana, che si innesta sulla Tarquiniese e sulla mwaq0strada statale 312 Castrense, a mwaq4Montalto di Castro. Altre strade provinciali la collegano a mwaq8Marta e al mwaralago di Bolsena, mwareValentano, mwariCanino e mwarmVetralla.

Amministrazione

Il 12 settembre mwary1911 un mwarcRegio decreto del re mwargVittorio Emanuele III cambiò la denominazione della località da mwarkToscanella a Tuscania; l'avvenimento è testimoniato da una lapide bronzea posta sulla scalinata del Palazzo Comunale.

Nel mwars1927, a seguito del mwarwriordino delle circoscrizioni provinciali voluto dal mwar0governo fascista di mwar4Benito Mussolini e stabilito dal mwar8Regio decreto 2 gennaio 1927 n. 1, Tuscania passò dalla mwasaprovincia di Roma alla mwaseprovincia di Viterbo.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 13 aprile 1946 | 19 giugno 1948 | Nicola Salvatori | | Sindaco | |
| 28 agosto 1948 | 24 aprile 1951 | Francesco Sartori | | Sindaco | |
| 23 giugno 1951 | 29 novembre 1951 | Giuseppe Pierdomenico | | Sindaco | |
| 23 gennaio 1952 | 4 aprile 1956 | Nazzareno Salvatori | | Sindaco | |
| 9 giugno 1956 | 17 settembre 1960 | Pericle Scriboni | | Sindaco | |
| 19 novembre 1960 | 18 settembre 1964 | Gilberto Iacobi | | Sindaco | |
| 26 febbraio 1965 | 4 gennaio 1966 | Paolo Farina | | Sindaco | |
| 4 gennaio 1966 | 14 aprile 1966 | Giacomo Mancini | | Sindaco | |
| 13 maggio 1966 | 3 giugno 1966 | Giovanni Marinozzi | | Sindaco | |
| 10 giugno 1966 | 17 giugno 1968 | Pericle Scriboni | | Sindaco | |
| 28 giugno 1968 | 3 dicembre 1968 | Antonio Saccà | | Sindaco | |
| 7 dicembre 1968 | 10 dicembre 1973 | Cesare Leonardi | | Sindaco | |
| 18 dicembre 1973 | 4 dicembre 1975 | Nicola Salvatori | | Sindaco | |
| 12 dicembre 1975 | 31 luglio 1981 | Angelo Marcoaldi | | Sindaco | |
| 1º agosto 1981 | 1º giugno 1982 | Angelo Cardarelli | | Sindaco | |
| 24 giugno 1982 | 16 aprile 1983 | Franco Fiorini | | Sindaco | |
| 20 aprile 1983 | 27 aprile 1983 | Giuseppe Buzzurra | | Sindaco | |
| 27 luglio 1983 | 17 giugno 1985 | Antonio Marconi | | Sindaco | |
| 11 luglio 1985 | 9 aprile 1988 | Stelio Murri | | Sindaco | |
| 25 giugno 1988 | 21 agosto 1990 | Antonio Marconi | | Sindaco | |
| 21 settembre 1990 | 29 gennaio 1991 | Domenico Staccini | | Sindaco | |
| 21 febbraio 1991 | 17 giugno 1993 | Regino Brachetti | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 17 giugno 1993 | 16 maggio 1997 | Regino Brachetti | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 16 maggio 1997 | 13 maggio 2001 | Regino Brachetti | Centro Cristiano Democratico | Sindaco | |
| 14 maggio 2001 | 28 maggio 2006 | Antonio Peruzzi | Lista civica | Sindaco | |
| 29 maggio 2006 | 22 giugno 2008 | Alessandro Cappelli | L'Unione | Sindaco | |
| 22 giugno 2008 | 9 giugno 2009 | Francesco Tarricone | | Commissario prefettizio | |
| 9 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Massimo Natali | Il Popolo della Libertà | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Fabio Bartolacci | Lista civica Obiettivo comune | Sindaco | 1º mandato |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Fabio Bartolacci | Lista civica Obiettivo comune | Sindaco | 2º mandato |
| 10 giugno 2024 | in carica | Fabio Bartolacci | Lista civica Obiettivo comune | Sindaco | 3º mandato |

Gemellaggi

Il comune di Tuscania è gemellato concite-ref-21[21]:

• mwas8Lavello

Sport

Calcio
Pallavolo

• mwatgTuscania Volley che nel 2019-2020 milita nel campionato maschile di mwatkSerie A3.cite-ref-22[22]

Impianti sportivi

• Stadio Renato Fioravanti
• Campo sportivo "Ascanio Maccarri"
• Palazzetto dello Sport "Olivo"

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwausmwauwmwau0Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwau4demo.istat.it, mwau8ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwavmmwavqmwavuClassificazione sismica (mwavymwavcXLS), su mwavgrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwavwmwav0mwav4Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwav8mwawaPDF), in mwaweciterefmwawiLeggemwawm mwawq26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwawuAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwawy 151. mwawcURL consultato il 25 aprile 2012 mwawg(archiviato dall'mwawkurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwaw0mwaw4mwaw8Tuscania - Enciclopedia, su mwaxaTreccani. mwaxeURL consultato il 6 febbraio 2025.
cite-note-55. mwaxuItaly Parlamento Giunta per la inchiesta agraria e sulle condizioni della classe agricola, mwaxymwaxcAtti della Giunta per la inchiesta agraria e sulle condizioni della classe agricola, Forzani, 1833. mwaxgURL consultato il 6 febbraio 2025.
cite-note-66. mwaxwmwax0mwax4Geoportale Regione Lazio, su mwax8geoportale.regione.lazio.it. mwayaURL consultato il 4 giugno 2020 mwaye(archiviato dall'mwayiurl originale il 9 aprile 2020).
cite-note-dcg-77. mwayomwaysmwaywD.C.G. di riconoscimento 12 luglio 1929 (mway0mway4PDF).
cite-note-83. Nell'araldica italiana il porpora indica un colore rosso scuro.
cite-note-99. mwazumwazymwazcStemma e gonfalone, su mwazgComune di Tuscania. mwazkURL consultato il 18 dicembre 2025.
cite-note-104. mwaz0Immagine.
cite-note-1111. mwa0eImmagine del gonfalone.
cite-note-125. mwa0umwa0ymwa0cCittà di Tuscania – (VT), su mwa0garaldicacivica.it. mwa0kURL consultato il 22 settembre 2025.
cite-note-1313. Alessandro Nesi, Giovambattista e Pietro Volponi, gli Scalabrini pistoiesi, Maniera, Firenze, 2018, pag. 3.
cite-note-1414. mwa1aTuscania: le necropoli etrusche, di Francesca Pontani, su Archeotuscia del 13-12-2017
cite-note-treccani-1515. mwa1qmwa1umwa1yTuscania - Enciclopedia, su mwa1cTreccani. mwa1gURL consultato il 6 febbraio 2025.
cite-note-1616. Dati tratti da: mwa1wmwa10mwa14mwa18mwa2aPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwa2emwa2iPDF), su mwa2mebiblio.istat.it, mwa2qISTAT. mwa2umwa2ymwa2cmwa2gPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwa2kesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1717. mwa24mwa28demo.istat.it, mwa3ahttps://demo.istat.it/app/?i=P03&l=itmwa3e Titolo mancante per url mwa3iurl (aiuto).
cite-note-imprese-1818. mwa3gmwa3kmwa3oAtlante Statistico dei comuni dell'Istat, su mwa3sasc.istat.it. mwa3wURL consultato il 26 febbraio 2020 mwa30(archiviato dall'mwa34url originale il 14 gennaio 2020).
cite-note-1919. mwa4imwa4mmwa4qRegolamento (CE) n. 1263/96 della Commissione del 1o luglio 1996 che completa l'allegato del regolamento (CE) n. 1107/96 relativo alla registrazione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine nel quadro della procedura di cui all'articolo 17 del regolamento (CEE) n. 2081/92, 1º luglio 1996. mwa4uURL consultato il 6 febbraio 2025.
cite-note-aci-2020. mwa4kmwa4oAtlante cartografico dell'artigianato, vol.mwa4s 2, Roma, A.C.I., 1985, p.mwa4w 19.
cite-note-2121. mwa5amwa5emwa5iComune di Tuscania, mwa5mGemellaggimwa5q, su mwa5ucomune.tuscania.vt.it. mwa5yURL consultato il 12 giugno 2016 mwa5c(archiviato dall'mwa5gurl originale il 9 luglio 2016).
cite-note-2222. mwa5wmwa50mwa54Maury's Com Cavi Tuscania, su mwa58Legavolley. mwa6aURL consultato il 6 febbraio 2025.

Bibliografia

• Andrews D., "Gli scavi a Tuscania (1973)", in Archeologia Medievale 2 (1975): 352;
• Battisti E., "L'Abbazia di San Giusto, presso Tuscania", 1951;
• Brachetti S., "Tuscania nel medioevo. Atti del VI Convegno sulla storia di Tuscania", Tuscania, 2016;
• Campanari Secondiano, "Tuscania e i suoi monumenti: 1. Vol. 1", Tip. del Seminario, 1856;
• Caponetti L., "Gallerie drenanti e sistemi idraulici Etruschi. Il caso di Tuscania." I Patrimoni di Comunità in Italia fra Storia e Cultura, Natura e Territorio (2005);
• Fusco G., "Contributo allo studio di Tuscania." Università degli studi di Genova: Facoltà di Architettura — Istituto di Progettazione architettonica: quaderno 7 (1971): 27-70;
• Gianfrotta Piero A., Tomothy W. Potter. "Tuscania 1974. Scavi sul colle S. Pietro: una prima lettura." Archeologia medievale 7 (1980): 437;
• Giontella G., "Gli Statuti degli Ortolani di Tuscania del 1422'." Annali: Libera Universita delta Tuscia (1971);
• Giontella G. e Fioravanti L., "Tuscania attraverso i secoli", Biblioteca Comunale, 1980;
• Moretti, Sgubini, Ricciardi. "Le terrecotte architettoniche di Tuscania." Deliciae fictiles. Proceedings of the first international conference on Central Italic architectural terracottas, Rome. 1990;
• Moretti, Sgubini, "Nuovi dati dalla necropoli rupestre di Pian di Mola di Tuscania", in Bollettino di Archeologia 7 (1991): 23-38;
• Moretti, Sgubini, "Tuscania, il Museo archeologico", Quasar, 1991;
• Parlato E., "Tommaso Minardi e le “pitture antiche” di Viterbo, Tuscania e Vallerano", in Rivista dell’Istituto Nazionale d’Archeologia e Storia dell’Arte 21 (2000): 1998;
• Paoletti O., "Dinamiche di sviluppo delle città nell'Etruria meridionale: Veio, Caere, Tarquinia Vulci: atti del XXIII Convegno di studi etruschi ed italici, Roma, Veio, Cerveteri/Pyrgi, Tarquinia, Tuscania, Vulci, Viterbo, 1-6 ottobre 2001. Vol. 23", Ist. Editoriali e Poligrafici, 2005;
• Raspi Serra J., "Tuscania: cultura ed espressione artistica di un centro medioevale", Banco di Santo Spirito, 1971;
• Ricci-Portoghesi, L. "Tuscania nella storia della ceramica." Atti del V° Convegno Internazionale della ceramica. Albisola (1972);
• Romanelli R., Necropoli dell'Etruria rupestre: architettura: Blera, Castel D'Asso, Castro, Grotte di Castro, Norchia, S. Giovenale, S. Giuliano, Tuscania", Cultura, 1986;
• Turriozzi, Francesco Antonio, "Memorie istoriche della citta Tuscania che ora volgarmente dicesi Toscanella pubblicate dall'arciprete Francesco Antonio Turriozzi…" per Generoso Salomoni, 1778;
• Whitehouse D., "Tuscania e la maiolica italiana del XV secolo", Atti dell’VIII Convegno Internazionale della Ceramica (1975): 11-30.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tuscania

Collegamenti esterni

• mwa8uSito ufficiale del Comune di Tuscania, su comune.tuscania.vt.it.
• mwa8cScheda della Tomba a casa della Necropoli della Peschiera sul sito di Tesoridellazio.it
• mwa8kFotografie della Necropoli della Peschiera di Tuscania, su archeologia.com.
• mwa8sVisita virtuale della Basilica di San Pietro sul sito della cultura della Regione Lazio, su culturalazio.it (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2012).